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sabato 1 novembre 2008

Copie delle chiavi a distanza tramite software

sabato 1 novembre 2008



Basta una semplice fotografia scattata con un cellulare o trovata online (magari sui tanti siti di condivisione di immagini) per duplicare le normali chiavi domestiche. La dimostrazione è arrivata da un gruppo di ricercatori dell'Università di San Diego, che hanno messo a punto un software in grado di risalire a tutte le informazioni per effettuare una copia, anche senza disporre fisicamente dell'originale.

POCO SICURE - «Abbiamo sviluppato questo programma per dimostrare come le chiavi non siano una tecnologia più di tanto segreta – spiegano gli ingegneri californiani – Grazie alle ultime innovazioni nel campo dell'ottica e della fotografia digitale è possibile duplicarle anche senza che il proprietario se ne accorga». I ricercatori sono riusciti a produrre una copia simile all'originale a partire da normali immagini caricate online (molti le condividono tranquillamente su siti come Flickr. In un'altra dimostrazione gli scienziati hanno fotografato un mazzo di chiavi poggiato sul tavolino di un bar situato ad una distanza di 60 metri. E hanno così ottenuto tutte le informazioni necessarie per riprodurle all'insaputa del proprietario.
COME FUNZIONA – I denti e le gole delle normali chiavi rappresentano un codice numerico che descrive alla perfezione come aprire la serratura per cui è stata realizzata. Gli scienziati di San Diego hanno pensato di risalire a queste informazioni semplicemente facendo calcolare al software le distanze tra i denti e le gole riprodotte su una fotografia, quale che sia la distanza e l'angolazione da cui è stata scattata. Ben consapevoli delle conseguenze sulla sicurezza di milioni di persone, i ricercatori non hanno rilasciato pubblicamente il programma. Ma, al tempo stesso, riconoscono anche che basta avere una conoscenza minima di programmazione e modellistica digitale per poterne realizzare uno.


[fonte:corrieredellasera]

domenica 26 ottobre 2008

Catturare emissioni elettromagnetiche delle tastiere

domenica 26 ottobre 2008
Due ricercatori svizzeri hanno scoperto diversi modi per intercettare la pressione dei tasti su un discreto numero di tastiere (usb, ps/2 e quelle dei laptop) a distanze fino a 20 metri...... Il metodo utilizzato consiste nel catturare le emissioni elettromagnetiche della tastiera e decodificarle per risalire al tasti premuti sulla tastiera esaminata. I due, Martin Vuagnoux e Sylvain Pasini, hanno pubblicato un paio di video sul sito del Security and Cryptography Laboratory presso l'Ecole Polytechnique Federal de Lausanne in cui mostrano due tipi di attacco. C'è da sottolineare che i due esperimenti proposti nei video vengono svolti seguendo alcune accortezze in modo da evitare qualsiasi possibile interferenza. Inoltre la pressione dei tasti per come proposta negli esperimenti è irrealistica. Ne risulta che al momento questo tipo di vulnerabilità è difficilmente sfruttabile nel campo delle intercettazioni anche se a detta dei due ricercatori c'è un grosso margine di migliorabilità considerando che finora hanno usato apparecchiature abbastanza economiche...vedremo...certo che la parola che hanno usato per la prova: "TRUST NO ONE" non ispira molta fiducia....


giovedì 12 giugno 2008

Sabbie magiche

giovedì 12 giugno 2008

oggi presento un gioco divertente quale la cosiddetta "sabbia magica".Come si puo vedere dal video si presenta come una comune sabbia colorata,che in acqua è modellabile a piacimento e soprattutto una volta tolta dall'acqua rimane assolutamente asciutta.

In realtà questa particolare sabbia è ricoperta da una pellicola idrofobica (una molecola idrofobica è un qualcosa che non ha alcuna affinita con l acqua..tanto per capirci come l'olio). Questo rivestimento mantiene la sabbia asciutta anche dopo che è stata fatta uscire dall'acqua.

La sabbia comune non ha coesione e quindi non può formare una struttura in grado di mantenere la forma desiderata. Al contrario la sabbia magica (poichè le forze di attrazione tra le molecole della stessa sono piu forti delle forze di attrazione tra sabbia e acqua), quando è immersa in acqua, mantiene la propria struttura che può persino essere modellata sotto acqua conferendo forme astratte o addirittura realizzando castelli di sabbia... nell'acqua!

La sabbia magica fu progettata per intrappolare gli olii fuoriusciti in prossimita delle spiagge. La sabbia idrorepellente, versata sul petrolio galleggiante, avrebbe formato un miscuglio che avrebbe inglobato solo le sostanze bituminose lasciando l'acqua libera da questi rifiuti nocivi. Per una serie di problemi fra cui gli elevati costi di produzione, questo progetto non è stato mai utilizzato, preferendovi altri sistemi.

Le proprietà descritte sono ottenute rivestendo comune sabbia con vapori di dimetil-dicloro-silano [(CH3)2SiCl2] , un componente siliconico che si lega alla polvere di silice (componente della sabbia comune). Con questo processo i granelli di sabbia sono avviluppati da un rivestimento idrofobo [(CH3)2(OH)Si-O-] che impedisce, appunto, la dispersione della sabbia in acqua.

su youtube c'è anche un altro video che illustra come produrre artigianalmente questa sabbia(io non ci ho mai provato).Serve della comune sabbia(piu fina è,meglio è) e dello spray impermeabilizzante per scarpe (grasso spray per calzature in camoscio..quello per non farle macchiare)...non so se funziona..comunque il link è http://it.youtube.com/watch?v=1nNlOj_YB6s

martedì 13 maggio 2008

Pollice verde!

martedì 13 maggio 2008

Buon pomeriggio..vorrei fare un intervento su una curiosa "scoperta" che ho fatto ultimamente durante gli studi.Buttando l'anima su di un libro di botanica farmaceutica mi sono imbattuto su una pianta particolare,poco conosciuta,e poco studiata: la Urginea Scilla o Scilla Marittima,una pianta monocotiledone della famiglia delle Liliaceae.

Oltre a questa specie esistono altre "scille" della stessa famiglia ma non sono medicinali.La scilla cresce spontanea in regioni costiere del mediterraneo è caratterizzata da un grosso bulbo, che può superare i 2 kg di peso, da foglie strette e lineari con fiori bianchi o rosa in grappolo.Nel bulbo sono presenti dei prinicipi attivi (di natura glucosidica) che possono essere utilizzati in casi di scompenso cardiaco,avendo azione cardiotonica e diuretica per cui agiscono anche a livello renale.
La pianta è conosciuta fin dall'antichità (i primi riferimenti risalgono all'epoca greco-romana) ma per questioni di farmacocinetica e farmacodinamica la pianta non è tra quelle riconosciute come fonti da cui attingere principi attivi per cui si preferisce la digitale (digitalis purpurea).
Curiosando su internet ho trovato un interessante sito del genere in cui viene praticamente spiegato tutto sulla pianta;ci sono testimonianze scritte che citano l'uso della pianta come topicida,per il suo contenuto in p.a. diretti al cuore,e un altra tradizione popolare per cui i bulbi,che a contatto con la pelle provocano arrossamento e bruciore a causa di sostanze volatili iritanti,venivano bolliti e il liquido usato per combattere le mosche.
Un'altra particolarità sta nel nome,chiedendomi perchè la pianta avesse proprio questo nome ho trovato la risposta;l'origine del nome risale al famigerato mito greco su scilla che conosciamo tutti(per cui la ninfa innamorata venne trasformata in un mostro),navigare nello stretto, per le forti correnti, è stato considerato sempre pericoloso. Il mito ne attribuisce la pericolosità al mostro nel quale la bellissima ninfa è stata trasformata. La scilla, come pianta, è pericolosa ed ecco che il nome è sicuramente appropriato: il mito si salda con la realtà.
Inoltre la scilla è famosa anche come una pianta resistente al fuoco,infatti i monti su cui abbonda sono spesso teatro di incendi,e nella desolazione quali emergono gli scapi fiorali, alti e diritti di questa pianta.
Per ulteriori informazioni anche sugli altri generi di scilla visitate http://www.summagallicana.it/lessico/s/scilla.htm

venerdì 9 maggio 2008

Raffaele Piria:un innovatore della chimica e della medicina

venerdì 9 maggio 2008


Molti di noi scillesi,avendo frequentato la scuola dell'obbligo, si sono sicuramente imbattuti nel nome di Raffaele Piria a cui è stata nominata la Scuola elementare del nostro paese.Penso che come me, quasi tutti i giovani abbiano sentito parlare di questo nostro concittadino come un importante scienziato ma pochi credo si siano interessati alla sua figura e ciò che ha rappresentato nel panorama accademico nel settore chimico-scientifico italiano del 1800.

Non è mia intenzione annoiarvi con i soliti riferimenti biografici del Piria poichè sul web ci sono molti articoli a riguardo, piuttosto vorrei far riflettere sull'importanza degli studi da lui effettuati; molti erroneamente attribuiscono al Piria la scoperta dell acido salicilico, principio attivo dell'aspirina, poichè egli contribuì soltanto all'isolamento del principio attivo dall'estratto di salicina gia studiato da altri illustri chimici (per info a riguardo suggerisco http://inventors.about.com/library/inventors/blaspirin.htm ) .In parole povere il merito del nostro concittadino è stato quello trovare il metodo per riuscire ad avere il principio attivo puro in modo da poterlo utilizzare in formulazioni farmaceutiche come quelle attuali, altrimenti queste ultime non sarebbero potute esistere e l'estratto dal salice, la salicina, sarebbe rimasta un rimedio medicinale naturale, con proprietà antipiretiche,antiinfiammatorie e antidolorifiche moderate,e avrebbe sicuramente avuto poco successo commerciale(ringrazieranno sicuramente i proprietari tedeschi della Bayer che per primi usarono il metodo di purificare il principio attivo sperimentato dal Piria per la prima formulazione messa sul mercato).


Oltre ai suoi lavori riguardo l'acido salicilico,Piria si occupò di ricerche in campo chimico applicativo, giungendo a risultati notevoli per l'epoca, ne è un esempio la sintesi dell'acido solforico anidro, che mise a punto soppiantando una prima metodologia inventata dall'inglese Williamson (vedi www.emeroteca.braidense.it dove è presente questa pubblicazione).
Sfogliando un qualsiasi libro di chimica organica troverete il nome di un esimio chimico italiano Stanislao Cannizzaro, forse il piu importante, a cui si deve molto per i suoi studi sui composti organici, quest ultimo fu allievo del Piria durante negli anni in cui fu docente in varie Università italiane.
Nelle varie biografie si puo apprendere anche lo spirito patriottico del Piria che fu anche senatore.
Beh, pensando alla grandezza del nostro concittadino, ai mille sforzi che sicuramente avrà compiuto per la scienza applicata alla medicina, mi duole il cuore notare che nel nostro paese non vi è piu un ospedale all'altezza, mi duole il cuore pensare soprattutto che l'amministrazione comunale non sia riuscita ad evitare questa che adesso è una mancanza molto forte. Oltretutto a Scilla non esiste nulla che rimandi anche lontanamente alla cultura intesa in generale, non specificatamente al campo scientifico.Il mio post è stato piu che altro una sorta di provocazione verso tutti, visto e considerato che siamo famosi nel mondo per aver dato i natali a questo scienziato importantissimo, e non c'è nemmeno piu un ospedale...e nessuno si è mobilitato o peraltro non ha fatto abbastanza per evitarlo.
Posto qui un altro link di un sito dove è possibile acquistare un saggio sulla vita del Piria: