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sabato 1 novembre 2008

Copie delle chiavi a distanza tramite software

sabato 1 novembre 2008



Basta una semplice fotografia scattata con un cellulare o trovata online (magari sui tanti siti di condivisione di immagini) per duplicare le normali chiavi domestiche. La dimostrazione è arrivata da un gruppo di ricercatori dell'Università di San Diego, che hanno messo a punto un software in grado di risalire a tutte le informazioni per effettuare una copia, anche senza disporre fisicamente dell'originale.

POCO SICURE - «Abbiamo sviluppato questo programma per dimostrare come le chiavi non siano una tecnologia più di tanto segreta – spiegano gli ingegneri californiani – Grazie alle ultime innovazioni nel campo dell'ottica e della fotografia digitale è possibile duplicarle anche senza che il proprietario se ne accorga». I ricercatori sono riusciti a produrre una copia simile all'originale a partire da normali immagini caricate online (molti le condividono tranquillamente su siti come Flickr. In un'altra dimostrazione gli scienziati hanno fotografato un mazzo di chiavi poggiato sul tavolino di un bar situato ad una distanza di 60 metri. E hanno così ottenuto tutte le informazioni necessarie per riprodurle all'insaputa del proprietario.
COME FUNZIONA – I denti e le gole delle normali chiavi rappresentano un codice numerico che descrive alla perfezione come aprire la serratura per cui è stata realizzata. Gli scienziati di San Diego hanno pensato di risalire a queste informazioni semplicemente facendo calcolare al software le distanze tra i denti e le gole riprodotte su una fotografia, quale che sia la distanza e l'angolazione da cui è stata scattata. Ben consapevoli delle conseguenze sulla sicurezza di milioni di persone, i ricercatori non hanno rilasciato pubblicamente il programma. Ma, al tempo stesso, riconoscono anche che basta avere una conoscenza minima di programmazione e modellistica digitale per poterne realizzare uno.


[fonte:corrieredellasera]

mercoledì 23 luglio 2008

Auto da 1700 € ad ottobre

mercoledì 23 luglio 2008


Tata Motors, colosso mondiale dell’automobile, negli ultimi anni uscito dal mercato Indiano per colonizzare passo dopo passo il mondo (collezionando acquisizioni e accordi commerciali importanti, anche con Fiat) ha mantenuto la promessa lanciata 5 anni fa. L’auto da 2500 dollari è pronta e in ottobre saranno avviate le catene di montaggio.

Si chiama Tata Nano, è piccolissima, ma sarà omologata per 5 persone (sarà meglio accontentarsi di 4 nella pratica). Come vedete dall’immagine non è esattamente affascinante, ma per 2500 dollari non si può pretendere tutto, in fondo tutto quello che serve c’è e in poco spazio. Tecnicamente poi, sarà più interessante di quello che ci si aspetta.

Tata Motors, non è certo famosa per la qualità dei propri veicoli, d’altronde sono sempre stati destinati al mercato indiano, che economicamente sta fiorendo soltanto ora. Negli ultimi anni Tata ha compiuto progressi ragguardevoli, qualitativamente parlando, anche se la produzione indiana non è ancora paragonabile a quella occidentale.

Va detto poi che per la realizzazione di quest’auto e del suo immenso stabilimento produttivo si è dato fondo a tutte le collaborazioni disponibili e probabilmente anche la Fiat ha una parte nel progetto. Presente inoltre tra i fornitori l’arcinota Bosch, che fornirà le componenti elettroniche e l’iniezione al propulsore.

Le dimensioni esterne sono di 3,1 m di lunghezza, per 1,5 di larghezza e 1,6 di altezza. L’auto sarà molto leggera ma abbastanza resistente da superare tutte le norme di sicurezza in vigore nei vari Paesi in cui sarà commercializzata.

Il motore è un bicilindrico a benzina di 623 cc, che eroga una potenza di 33 CV: un valore quest’ultimo interessante in rapporto alla cilindrata, e immagino più che sufficiente per spostare un’auto tanto piccola. È inoltre conforme alla normativa antinquinamento Euro4.

Non si conoscono ancora i dati sui consumi, ma saranno ridottissimi, considerati peso e cilindrata, ma non solo: alcuni dei dettagli tecnici divulgati mostrano una particolare attenzione all’efficienza del propulsore, come l’iniezione elettronica multipoint.
Tata dichiara che i consumi sono paragonabili a quelli di un mezzo cittadino a due ruote.

Interessante poi che dichiarino di aver realizzato il sito web in poco tempo e con poche risorse, facendo largo uso di tencologie open source, nell’ottica dell’ottimizzazione e del risparmio, per mantenere in ogni aspetto la filosofia adottata nella realizzazione della Nano.

Che la piccola Tata avrà un enorme successo è indubbio. Pensate soltanto a tutti i mercati emergenti in cui in pochi ancora possono permettersi un’auto. Ma in tanti sono pronti a scommettere che diventerà un fenomeno dilagante anche in mercati più ricchi e affollati come quello europeo e americano.

La possibilità di avere un mezzo pratico ed economico nella gestione, ad un prezzo ridicolo potrebbe far gola a tutti quelli che cercano in un auto soltanto un mezzo di trasporto e data l’originalità delle linee (dato che di bellezza, quando si parla di world car non si può mai parlare), potrebbe anche essere simpatica a gli occhi di qualcuno. Il prezzo del petrolio che cresce senza freni potrebbe fare il resto.

C’è chi è pronto a scommettere che dopo la Tata Nano il mercato dell’auto mondiale non sarà più lo stesso, e tutti i costruttori del globo saranno costretti a rivedere i loro piani...io non sono dello stesso avviso, comunque aspettiamo e vediamo cosa succederà....
fonte:appuntidigitali.it

mercoledì 2 luglio 2008

I-Doser la droga in formato MP3

mercoledì 2 luglio 2008

Mi dispiace per i commentatori del post riguardo le piantagioni di canapa indiana scoperte a Scilla pochi giorni fa, ma qui non stiamo più parlando di "erba" o polvere bianca, ma di files audio !!!! E' infatti notizia riportata anche dai telegiornali quella che identifica l'I-DOSER (idoser) come la nuova droga virtuale...la notizia mi ha personalmente spiazzato e dato che ancora non esiste alcuna ricerca in materia, ho cercato di capire un pò come funziona il tutto, cercando di coinvolgere anche voi lettori del blog su questo argomento...ecco come dovrebbe funzionare la cyber droga.
Si tratta di una “Audio-Droga” in formato .mp3 scaricabile da internet che riproduce gli stessi effetti delle sostanze stupefacenti tradizionali.
A scoprirlo è stato il GAT della Guardia di Finanza.
Dovrebbe funzionare così:
“Il sistema funziona sulla base dei cosiddetti battiti binaurali (dall’inglese: binaural beats) sperimentati sul cervello negli anni Settanta dal dr. Gerald Oster alla clinica newyorkese Mount Sinai, e che consistono nell’applicare frequenze herziane diverse ai due orecchi per stimolare il cervello a seconda della loro intensita’. Le frequenze cerebrali vanno da 1 a 4 Hz per il livello Delta, quello del sonno profondo, fino ad un massimo di 30Hz allo stato vigile che corrisponde alla frequenza Beta, passando per Theta e Alfa, uno stato quest’ultimo di semiveglia usato nei sistemi di Controllo Mentale perche’ consente di sincronizzare i due emisferi potenziando l’attivita’ cerebrale.
Le dosi proposte da I-Doser si ottengono applicando, con auricolari, alte frequenze asincrone ai due orecchi, per esempio 500 e 510 Hz rispettivamente, causando nel cervello un tono di 10 Hz cioe’ in pieno livello Alfa e favorendo cosi’ gli effetti di alterazione della percezione”.

Il programma è costituito da un player con tanto di interfaccia raffigurante la sostanza la quale si vuole simulare gli effetti, in basso uno spettroscopio ed il controllo del volume oltre al menù....
Con questo post non invito nessuno a provare questi effetti, nè pubblicherò il modo per ottenere questi files (non sono un pusher!!ahahaa), se per caso ci fosse qualcuno che ha qualche testimonianza da riportare o semplicemente dei commenti a riguardo, siamo ben lieti di discuterne...


P.S.: Il titolo del prossimo post sarà: SCILLA. Vasto archivio di files I-Doser scoperto dalla Gdf ........!!!!!!!!!!!!

sabato 21 giugno 2008

San Cuartos: gli spagnoli non sanno più a che Santo votarsi

sabato 21 giugno 2008




Da segnalare una simpatica iniziativa degli spagnoli che, in attesa del big-match di domenica, hanno creato questo sito: www.sancuartos.com con l'obiettivo di esorcizzare la cabala tutta a sfavore degli iberici negli scontri contro la nostra nazionale.... il sito è composto da un grande campo da calcio con a sinistra la porta spagnola e a destra quella italiana....ogni visitatore ha la possibilità di posizionare un cero in campo condito da una frase...fino ad ora sono circa 13000 i ceri, ma non sono convinto che ci sia libero accesso per tutti....mi sa che questi spagnoli hanno filtrato gli accessi: il mio cero sulla bandiera spagnola con la frase "FORZA AZZURRI!! SPAGNA M*RDA" non viene salvato nella pagina....ahhahaaa!provate anche voi...

N.B.= In alto a destra del sito c'è una specie di teschio con i 10 MOTIVOS PARA LA VENDETTA...andateli a leggere....nessuno gli ha spiegato che gli italiani, più vengono stuzzicati, più vincono....che vadano a chiederlo a Domenech & C....

martedì 27 maggio 2008

Pagare al McDonalds col cellulare

martedì 27 maggio 2008
In Giappone stanno prendendo molto piede le tecnologie RFID (Radio Frequency Identification), che permettono di scambiare dati tra dispositivi a distanza ravvicinata. Uno degli utilizzi che più a trovato spazio è quello relativo all'uso del cellulare per effettuare pagamenti, con il semplice avvicinamento dell'apparecchio a un lettore. Abbiamo già riportato di esempi legati ai mezzi pubblici.

In terra nippponica anche McDonalds ha deciso di sperimentare queste tecnologie in 175 punti vendita. Con Kazasu Coupon gli utenti possono, tramite un applicativo da installare sul cellulare, scegliere il proprio menu e poi ordinarlo e pagarlo semplicemente appoggiando il cellulare sul lettore. Niente più incomprensioni con chi sta alla cassa o problemi di monetine.

fonte:hardwareupgrade.com

lunedì 12 maggio 2008

Tragedia in Myanmar

lunedì 12 maggio 2008
Intere zone della Birmania ancora inaccessibili.
Atterrato il primo volo umanitario Usa

Intere zone della Birmania sono ancora inaccessibili dieci giorni dopo il passaggio del ciclone Nargis, ma il regime intende controllare la distribuzione dei soccorsi stranieri, riferiscono i media ufficiali birmani. "Ci sono ancora zone dove i responsabili non possono ancora recarsi" ha dichiarato il quotidiano "New Light of Myanmar", controllato dal governo dei generali, citando il ministro della pianificazione nazionale e dello sviluppo economico Soe Tha che si rivolgeva a diplomatici stranieri.
"Gli aiuti di qualsiasi paeso sono accettati" ma "la distribuzione dei soccorsi puo' essere gestita da organizzazioni locali" ha aggiunto il ministro, secondo il giornale.
Il ritmo d'arrivo dei soccorsi per i sinistrati del ciclone Nargis si è un po' accelerato ieri in Birmania, ma i volumi sono lontano dall'essere sufficienti e le squadre di soccorso straniere continuano a dover affrontare difficolta' logistiche e amministrative, ha affermato l'Onu.
Il bilancio ufficiale provvisorio di una delle peggiori catastrofi naturali della storia recente è ora di 28.548 morti e 33.416 dispersi. Secondo diplomatici però i dispersi sarebbero piu' di 200mila.Un appello al governo birmano affinché consenta ai soccorritori di entrare nel Paese per prestare soccorso alle popolazioni colpite dal ciclone Nargis è stato lanciato dal Commissario europeo per lo Sviluppo e l'Assistenza umanitaria, Louis Michel. Per discutere della situazione, domani si riuniranno i ministri europei per l'aiuto allo sviluppo. Atterrato il primo volo umanitario Usa è atterrato in giornata a Yangon, la vecchia capitale birmana già nota come Rangoon, il cargo C-130 dell'Aeronautica militare statunitense che era decollato dalla base aerea di U-Tapao, in Thailandia, con un carico di aiuti destinati alla popolazione del Myanmar.
Si tratta del primo volo umanitario Usa autorizzato dal regime a raggiungere il Paese asiatico, e nelle intenzioni dell'amministrazione americana dovrebbe aprire la via a un ben più consistente ponte aereo di soccorso verso quello che è stato bollato da Washington come un "avamposto della tirannia".
A bordo del C-130 ci sono acqua potabile, coperte e zanzariere. Ieri sempre a Yangon era arrivato tra l'altro un Airbus 300 delle Nazioni Unite, partito la notte precedente da Brindisi in missione di soccorso.

martedì 6 maggio 2008

SESSANT'ANNI DI INDIPENDENZA PER ISRAELE.

martedì 6 maggio 2008
Ricorre il 14 maggio l'aniversario dei sessant'anni di Indipendenza di Israele. Lo stato fu fondato nel 1948, appena dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. La nascita di Israele, come tutti sappiamo (mi auguro), ha creato, e continua tutt'ora a creare, guerre e subbugli. Ma in questi giorni si respira un'aria diversa. Avranno inizio già domani sera infatti, i festeggiamenti per questa ricorrenza, che rimmarrà senz'altro impressa nelle menti di tutti, soprattutto per gli sfarzi previsti. Ben 140 milioni di shekel (pari a 26 milioni di euro) sono stati infatti messi a disposizione dal governo per finanziare queste celebrazioni. Non mancheranno gli intrattenimenti: tra il più atteso uno spettacolo di raggi laser proiettato sulle antiche mura della città di Gerusalemme. Non mancheranno neanche le autorità, tra i quali nomi figurano anche quello del Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush e quello del nostro Presidente Silvio Berlusconi. I festeggiamenti avranno luogo non solo a Gerusalemme, ma tutte le comunità ebree sparse per il mondo organizzeranno manifestazioni per celebrare la Giornata dell'Indipendenza. A New York, ma anche a Los Angeles, per esempio, si potrà assistere alle performance di musicisti israeliani noti a livello mondiale, come la cantante Noa. Insomma, fervono i preparativi e la popolazione manifesta la sua gioia e il suo orgoglio.
Certamente c'è qualcosa da festeggiare ed è giusto che sia così. Ma la mia domanda è: è giusto stanziare così tanti soldi per questa ricorrenza in un paese che in realtà avrebbe bisogno di ben altro? E' giusto spendere così questi soldi di fronte ad evidenti problematiche sociali che avrebbero davvero bisogno di essere risolte? Ai posteri l'ardua sentenza...